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AI Act 2026: cosa cambia davvero per aziende, provider e deployer

Dal 2 agosto 2026 l’AI Act entra in una nuova fase applicativa. Ma cosa significa davvero per chi sviluppa, integra o utilizza sistemi di intelligenza artificiale? In questo webinar Andrea Bosio di Zero11 dialoga con Maria Chiara dello Studio Torta per chiarire responsabilità, obblighi e rischi introdotti dal regolamento europeo. Provider, deployer, qualità dei dati, sistemi ad alto rischio, AI literacy, modelli generativi, governance, documentazione e sanzioni: una conversazione concreta per capire cosa devono fare oggi le aziende per prepararsi.

47 min

Cosa imparerai

  • Quando diventano applicabili le principali disposizioni dell'AI Act
  • Come capire se la tua azienda è provider, deployer o entrambe le cose
  • Quali responsabilità assume chi sviluppa soluzioni AI per clienti
  • Come classificare i sistemi AI in base al livello di rischio
  • Perché qualità, rappresentatività e non discriminazione dei dati sono essenziali
  • Quali rischi comporta l'utilizzo di modelli AI di terze parti
  • Come integrare compliance e governance fin dalla progettazione
  • Perché formazione e AI literacy diventano requisiti aziendali
  • Cosa accade se il deployer modifica un sistema AI
  • Quali sono le principali sanzioni previste dall'AI Act

Descrizione

AI Act: dalla teoria agli obblighi concreti

Il 2 agosto 2026 segna un passaggio importante nell'applicazione dell'AI Act europeo.

Il regolamento è entrato in vigore nel 2024, alcune disposizioni sono già operative dal 2025 e ora nuove regole diventano applicabili per aziende, sviluppatori, fornitori e utilizzatori professionali di sistemi di intelligenza artificiale.

Ma cosa cambia davvero?

In questo webinar Andrea Bosio di Zero11 ne parla con Maria Chiara dello Studio Torta, affrontando l'AI Act dal punto di vista operativo di chi l'AI la sviluppa, la integra nei sistemi aziendali o la utilizza all'interno dei propri processi.

Provider o deployer?

Uno dei primi temi da affrontare è capire il proprio ruolo.

Chi sviluppa o personalizza un sistema AI per un cliente può assumere il ruolo di provider.

Chi invece utilizza professionalmente una soluzione AI è generalmente un deployer.

Due ruoli diversi, ma entrambi accompagnati da obblighi, responsabilità e requisiti specifici.

I temi affrontati

Nel webinar vengono approfonditi:

  • entrata in applicazione progressiva dell'AI Act;
  • differenza tra provider e deployer;
  • classificazione dei sistemi AI in base al rischio;
  • responsabilità lungo la catena di fornitura;
  • qualità e governance dei dati;
  • prevenzione di bias e discriminazioni;
  • AI literacy e formazione;
  • utilizzo di modelli di terze parti;
  • black box e sistemi generativi;
  • privacy e protezione dei dati;
  • documentazione e sistemi di controllo qualità;
  • obblighi per chi sviluppa soluzioni AI custom;
  • modifiche effettuate dal deployer;
  • controlli e sanzioni previste dal regolamento.

Dal compliance burden alla governance dell'AI

L'AI Act non riguarda solo la conformità normativa.

Costringe le aziende a porsi domande fondamentali su come vengono progettati, acquistati, integrati e utilizzati i sistemi di intelligenza artificiale.

Significa introdurre processi di governance, controllo del rischio, qualità del dato e responsabilità fin dalla fase di progettazione.

Un approccio che può trasformare un vincolo normativo in un'opportunità per costruire sistemi AI più affidabili, trasparenti e governabili.

E le sanzioni?

Il regolamento prevede sanzioni significative, che possono arrivare fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato globale nei casi più gravi.

Un motivo in più per non aspettare l'ultimo momento.

Guarda il webinar e scopri quali domande dovrebbe iniziare a porsi oggi la tua azienda per utilizzare l'AI in modo conforme, responsabile e sostenibile.

Relatori

  • AB

    Andrea Bosio

    AI Evangelist · Aiability

AI AgentsDataPrivate AI

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